È quello acceso dall’amministrazione del capoluogo per risolvere una parte dei problemi legati alle condizioni dell’asfalto. Per rattoppare le buche si può spendere fino a 10mila euro al giorno
È quello acceso dall’amministrazione del capoluogo per risolvere una parte dei problemi legati alle condizioni dell’asfalto. Per rattoppare le buche si può spendere fino a 10mila euro al giorno
Quella dei Cartolano, che con la Ipan srl producono la celebre pizzetta di solo bordo che ha conquistato il mercato: un business da oltre 3 milioni di euro e 22 milioni di pezzi sfornati ogni anno
È quella de La Livrea, che ad Aprilia sta dando vita a un modello virtuoso basato sull’equilibrio perfetto tra sostenibilità economica e ambientale. Il racconto durante un open day con i vertici di Confagricoltura Latina
È la Farla, nata cinquant’anni fa dall’intuizione di 14 farmacisti con l’obiettivo di contrastare il monopolio dei distributori del farmaco. Oggi è un gigante della logistica da centinaia di milioni di euro di fatturato
Lo chef del ristorante “Essenza” di Terracina analizza gli esiti della ricerca Michelin sul valore delle Stelle e non ha dubbi: “Dobbiamo raccontare meglio le nostre enormi potenzialità”
Vale circa 2,5 milioni di euro, ma per le istituzioni è irrilevante. Abbiamo chiesto agli chef stellati di “Acqua Pazza”, “Essenza” e “Materiaprima” cosa significa ‘qualità’ in un territorio che non sa riconoscerla
Lo chef del ristorante “MateriaPrima” di Pontinia parla dell’indagine Michelin sul valore delle Stelle e dell’importanza di alzare il livello e raccontare meglio il territorio
Lo chef stellato del ristorante “Acqua Pazza” conferma i numeri dell’indagine Michelin, ma avverte: “Dobbiamo alzare il livello facendo sistema”
Breve storia triste di un’azienda dismessa che doveva diventare un asset strategico per l’economia del territorio pontino. Restano i sogni, un’area mai pienamente recuperata e un conto finale da 20 milioni di euro
Per l’amministrazione provinciale servono a ripristinare lo stato originale e le condizioni igienico sanitarie dell’area a prima che il Comune la chiedesse in prestito per un campo rom “temporaneo”