Ovvero a destagionalizzare i tanti chilometri di litorale che fino a ieri vivevano solo tre mesi, solo d’estate. Un contributo che nel capoluogo pontino è due volte più evidente
ADV
Il turismo pontino non dorme solo in albergo. Dai B&B alle case vacanza, passando per gli affitti brevi, la nuova ospitalità corre su portali digitali e su piccoli cartelli “affittasi” appesi alle persiane. Gli esercizi extralberghieri in Italia hanno mostrato una crescita superiore rispetto al settore alberghiero: solo nel 2023 le presenze extralberghiere sono aumentate del 10,3% rispetto al 2019, con trend più dinamici rispetto al comparto alberghiero.
E in provincia di Latina il quadro non è molto differente. Secondo i dati di CaseVacanza.it, infatti, in terra pontina si contano oltre 1.700 strutture extralberghiere, divise tra case vacanza, appartamenti e alloggi per affitti brevi. Un ecosistema che rappresenta una fetta importante dell’offerta turistica complessiva, che va ben oltre le camere d’albergo e che si muove a colpi di prenotazioni online. A trainare sono (naturalmente) le località costiere – Sperlonga, Gaeta, Terracina e San Felice Circeo su tutte – dove le presenze estive spingono il mercato degli affitti brevi anche oltre la stagione estiva. Riuscendo in sostanza a vincere una sfida, quella della destagionalizzazione delle città del litorale pontino, su cui la politica in molti casi ha fallito. Come hanno imparato, a loro spese, i cittadini del comune Capoluogo.
Ma il punto è che non si tratta più soltanto di vacanze: aumenta il numero di smartworker – cioè di quei professionisti che possono lavorare ovunque da remoto – che scelgono di utilizzare appartamenti per brevi soggiorni di lavoro e che, qui a Latina, possono anche decidere di avere un ufficio vista mare. A questi numeri si aggiunga l’aumento di prenotazioni nei fine settimana di bassa stagione: insomma, benvenuti nell’era del cosiddetto turismo ibrido.
Nel tentativo di mettere dei paletti e regolamentare un settore in fortissima espansione, il Lazio ha da poco aggiornato la normativa sulle strutture extralberghiere, introducendo il Codice Identificativo Regionale (CIR) obbligatorio dal 1 settembre 2024. Una misura pensata come detto per mettere ordine nel settore, ma anche per monitorarne la crescita e cogliere nuove opportunità. A confermare l’espansione è anche la Regione stessa: nel 2024 è stata annunciata una piattaforma digitale unica per l’extralberghiero, nata per gestire in tempo reale i dati delle strutture e migliorare la trasparenza.
Per chi guarda il territorio con gli occhi di un imprenditore, il turismo alberghiero non è solo ospitalità. Aprire o gestire una casa vacanza può infatti generare redditività stabile e un indotto fatto di servizi – pulizie, manutenzione, food delivery, esperienze locali, artigianato. Lo conferma anche il Rapporto B&B Italia 2025, secondo cui il volume d’affari medio annuo di una struttura ricettiva si attesta intorno ai 26.500 euro, valore che però è influenzato da diversi fattori, tra cui numero di alloggi disponibili, stagionalità e localizzazione della struttura. Poi c’è spazio per costruire reti. Chi oggi affitta una stanza può offrire infatti pacchetti, esperienze o servizi integrati con ristoratori e guide del territorio.
Secondo un’analisi di AGI, le tariffe per una settimana di vacanza sul litorale pontino ad agosto 2025 sono aumentate in media del 15% rispetto all’anno precedente. Sperlonga, il Circeo e Terracina guidano la classifica provinciale, con appartamenti bilocali o trilocali che, in molti casi, superano i 3.000 euro al mese, arrivando a picchi di 4.500 euro per il solo mese di agosto. Un dato che, se letto al contrario, significa però anche margini più alti per chi investe nell’extralberghiero, a patto di mantenere qualità e servizi. Cifre che comprensibilmente ingolosiscono e spingono sempre più proprietari a trasformare seconde case in micro-strutture professionali.
Con il nuovo CIR, la Regione Lazio punta a garantire concorrenza leale e maggiore sicurezza per gli ospiti. Ma non tutti i gestori sono pronti. Molti temono burocrazia aggiuntiva, altri lamentano difficoltà tecniche per la registrazione online o per la tassa di soggiorno. La richiesta che arriva dal territorio è una: uniformare le regole e aiutare i piccoli operatori a restare nel sistema, senza scoraggiarli con scadenze e moduli.
Il turismo extra-alberghiero è ormai una parte stabile dell’economia locale. Porta reddito, crea indotto, attira un visitatore diverso: meno vacanziero e più “residente temporaneo”. E, forse, sta disegnando una “nuova” provincia di Latina: un territorio dove non sono solamente grandi catene o resort a far muovere l’economia, ma dove c’è anche una rete di piccole ospitalità diffuse, che provano ad accendere il turismo anche fuori stagione.
Pubblicato
Autore
Share
ADV
Iscriviti alla nostra Newsletter
Se ti è piaciuta questa storia
non perdere tutte le altre.
ADV
ADV
ADV
ADV
Justin Timberlake
mugshot turned into art
Singer Justin Timberlake's mugshot
has been turned into art by a New York artist duo.









