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27 Agosto, 2026
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La spesa per la sanità privata in provincia di Latina è destinata a crescere

Già oggi vale 85 milioni di euro sui 982 spesi ogni anno dalla Regione Lazio, ma i dati confermano che il trend è in crescita. Il problema è che il supporto delle cliniche private sembra al momento indispensabile

La spesa per la sanità privata in provincia di Latina è destinata a crescere

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Garantire le cure alla popolazione pontina costa quasi un miliardo di euro l’anno. In base ai dati del 2024, gli ultimi disponibili da fonti della Regione Lazio e Asl di Latina, esattamente 982 milioni. E quasi 85 di questi, fermandosi alle sole cure ospedaliere, sono destinati alle strutture private accreditate.

Un trend che riflette quello regionale, considerando che la sanità assorbe nel Lazio il 70% del bilancio, all’incirca 12 miliardi su 18, e oltre due miliardi vanno alle strutture private, come specificato nel programma operativo 2024-2025 di prosecuzione del piano di rientro della Regione Lazio, varato a novembre.

  –  Leggi anche: I lavoratori del settore farmaceutico pontino valgono 142 mila euro per l’azienda che li assume

L’Asl di Latina lo scorso anno, in seguito alla definizione dei livelli massimi di finanziamento per le strutture private accreditate erogatrici di prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, riabilitazione post-acuzie e lungodegenza medica per il 2025, ha destinato ai privati ben 83,4 milioni.

E per acquistare altri posti letto per acuti in area medica all’Icot di Latina tra gennaio e giugno, nell’ambito del progetto sperimentale contro il sovraffollamento dei pronto soccorso, ha inoltre investito ulteriori 1,3 milioni.

Nello specifico, relativamente alle prestazioni per acuti, 61,4 milioni sono stati diretti alla clinica Costa di Formia, alla clinica Città di Aprilia, all’Icot e alla San Marco. Per quanto riguarda invece la riabilitazione post acuzie 20,8 milioni all’Icot, alla clinica Franceschini e a Villa Silvana.

E per il futuro il trend è destinato addirittura a crescere.

In Regione si è infatti stabilito di impegnare per le prestazioni ospedaliere dai privati nel 2024 un totale di oltre un miliardo e mezzo, che diventeranno un miliardo e 619 milioni entro la fine di quest’anno, e un miliardo e 637 milioni l’anno prossimo. Oltre all’acquisto di altri posti letto per decongestionare i pronto soccorso sempre affollati, come quello dell’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina.

Spese dunque destinate a crescere, quelle per le strutture accreditate. Mentre restano le polemiche sul tema delle liste d’attesa, della carenza di personale negli ospedali e dei tanti problemi sul territorio.

E proprio sul fronte delle liste d’attesa il Ministero della salute si è appena detto pronto a commissariare le Regioni, considerando che nel 2024 il 6,8% cittadini ha rinunciato a curarsi a causa dei tempi troppo lunghi per esami e interventi.

Tema questo affrontato anche dalla Fondazione Gimbe che analizzando i dati Istat, ha sostenuto che proprio nel Lazio il 10,5% dei cittadini ha rinunciato a curarsi a causa delle liste d’attesa e per ragioni economiche, non riuscendo a far fronte alle spese richieste.

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