Partnership tra ANCE Latina e il Comune di Gaeta per la realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana del sito industriale dismesso
ADV
Rigenerare in fondo è un po’ come rinascere. È un concetto che ricorre tante volte, questo dell’opportunità di darsi un nuovo destino, negli interventi dei tanti relatori che hanno partecipato al convegno organizzato dall’ANCE Latina, l’associazione dei costruttori edili, e dal Comune di Gaeta.
Il tema – il modello delle rigenerazioni urbane e il recupero dei siti industriali dismessi – era di quelli interessanti per una platea pure così eterogenea, composta da rappresentanti delle istituzioni, tra tutti il senatore Claudio Fazzone, esponente di Forza Italia e membro della Commissione parlamentare per la semplificazione, della classe imprenditoriale e delle associazioni di categoria. Presente per l’occasione anche la presidente nazionale dell’associazione costruttori edili, Federica Brancaccio.
– Leggi anche: Declino, ascesa e nuovo declino della ex Rossi sud
L’opportunità per parlarne è stata più che altro una sfida, quella raccolta dal Comune di Gaeta dopo l’invito di ANCE Latina: una partnership per recuperare e dare una nuova vita all’area dell’ex AVIR, la storica vetreria in stato di completo abbandono ormai da diversi decenni e che sorge proprio a ridosso del centro storico di Gaeta.
La genesi della sfida l’ha spiegata in apertura dell’evento il presidente di ANCE Latina, Pierantonio Palluzzi: “A inizio anno abbiamo offerto la nostra collaborazione a tutti i comuni della provincia di Latina, un invito a pensare a progetti per qualificare, o riqualificare, porzioni di aree urbane bisognose di intervento. E il Comune di Gaeta è stato il primo a rispondere”
Ora però si tratta di mettere le idee su carta. E non è una roba da tutti.
“Quando si toccano le città bisogna farlo con delicatezza”, ha sottolineato ancora Palluzzi, che prima ha evocato l’aspetto romantico legato al recupero dell’ex AVIR di Gaeta, richiamando alla necessità di raggiungere con il progetto il massimo livello internazionale in termini di certificazioni energetiche, e poi ha affrontato le sfide che questo ambizioso programma porta con sé.
Perché, ha spiegato il presidente di ANCE Latina, “non c’è sostenibilità energetica e ambientale se non c’è sostenibilità economica. Questo progetto ci offre dunque la possibilità di iniziare a raccontare una storia diversa. I Comuni, da soli, non ce la possono fare, le risorse pubbliche non possono bastare, per questo è nostro dovere dare un contributo per rendere l’operazione autosostenibile. La nostra idea – ha aggiunto – è quella di trasformare l’ex AVIR in un parco meraviglioso affacciato sul mare, ma dovremo trovare il modo di renderlo sostenibile nel tempo. Ed è il compito che ci siamo dati con il nostro studio di progettazione”.
Ed è proprio a Paolo Vimercati, architetto dello studio Lombardini 22 che si sta occupando della realizzazione del progetto, che è toccato il compito di mostrare ai presenti la genesi creativa della partnership tra ANCE Latina e il Comune di Gaeta per il recupero dell’ex AVIR.
“Per entrare e comprendere cosa è stato questo ex sito industriale per Gaeta e la sua gente abbiamo compiuto un viaggio nella storia di questo posto, un viaggio estremamente educativo per noi – ha spiegato – Perché capiamo più cose guardando Marte che leggendo libri, ma poi dobbiamo saper mischiare le due cose. Per questo, a Gaeta, abbiamo dovuto capire cosa ci fosse dentro quest’area. E abbiamo scoperto che l’AVIR è sempre stato un sito che ha avuto una sua dinamicità: non è mai stato un posto fermo, un posto immobile. È cambiato molto negli anni, ma è sempre stato un posto di opportunità. Di grandi opportunità. La nostra ambizione è far ritrovare lo spirito di quel luogo nel progetto”.
Sette i pilastri su cui si sosterrà la proposta progettuale in fase di realizzazione da parte studio Lombardini 22 e posta alla base della collaborazione tra ANCE Latina e il Comune di Gaeta: rigenerazione territoriale mediante un nuovo urbanismo sostenibile; sostenibilità ambientale, sociale ed economica; mobilità sostenibile; nuovo parco urbano; spazi museali culturali; nuovi spazi pubblici a servizio della comunità; mitigazione climatica.
“Sul tema della rigenerazione urbana – ha commentato la presidente nazionale di ANCE, Federica Brancaccio – l’auspicio è che l’Italia ritrovi quella capacità di limare le differenze, di confrontarsi e di trovare un punto di mediazione. È uno sforzo che deve fare l’intero Paese.” Per questo Brancaccio si è detta soddisfatta che ora “c’è finalmente un disegno di legge condiviso con grande fatica che comincia il suo iter in Senato. Ma la strada che porta alla sua approvazione – ha detto – è ancora piena di insidie”.
Neanche il tempo di chiudere l’intervento che poco dopo, dallo stesso palco, sono arrivate le rassicurazioni del senatore di Forza Italia, Claudio Fazzone. “Questo è un progetto che si deve fare – ha tagliato corto l’esponente della commissione parlamentare per la semplificazione – la rigenerazione urbana è un tema centrale nel nostro Paese e noi stiamo lavorando da tempo a un disegno di legge che consenta di accogliere le tante istanze che ci arrivano dalle diverse parti del territorio. Sono fiducioso che arriveremo alla conclusione dell’iter molto presto, penso tra settembre e ottobre. La politica spesso è distratta da temi che non sono utili alle persone. Quello della rigenerazione urbana, invece, oltre che per i risvolti economici ed urbanistici, per me è soprattutto un tema sociale”. Il parterre era comunque ampio, tra gli intervenuti anche il consigliere regionale ed ex sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano e, nel corso di una tavola rotonda, il vice presidente di Ance con delega Edilizia e Territorio, Stefano Betti, il presidente di Unindustria Latina, Fausto Bianchi, il presidente del Collegio dei Geometri Antonio D’Angelis e il presidente di Coldiretti Daniele Pili. L’intera iniziativa è stata curata, come ha sottolineato lo stesso Palluzzi, dal direttore generale Simone Vaudo e dallo staff di Ance Latina.
Pubblicato
Autore
Share
ADV
Iscriviti alla nostra Newsletter
Se ti è piaciuta questa storia
non perdere tutte le altre.
ADV
ADV
ADV
ADV
Justin Timberlake
mugshot turned into art
Singer Justin Timberlake's mugshot
has been turned into art by a New York artist duo.









