Quella che dalla stazione ferroviaria arriverebbe al lido passando per il centro. Un sogno proibito coltivato da almeno quattro giunte negli ultimi vent’anni. E forse stavolta ci siamo
ADV
Autobus elettrici al posto della metropolitana. Latina ci riprova ancora una volta a colmare quegli 8 chilometri e poco più che separano la stazione ferroviaria dal cuore della città, un sogno coltivato da almeno quattro amministrazioni nell’arco di venti anni.
L’idea di un collegamento rapido e sostenibile tra Latina Scalo e il centro città è un “film” che nel capoluogo si ripropone senza sosta e che il 27 maggio 2025 ha vissuto un nuovo, decisivo passaggio: l’approvazione nel Consiglio Comunale di Latina della delibera di revisione del progetto del trasporto di massa, con la scelta del tracciato principale lungo via Epitaffio.
– Leggi anche: All’idea di una Latina «Smart City» sono rimasti in pochi a credere
Il vecchio progetto di tram su gomma in corsie dedicate con sistema Translohr – finito nel cassetto a causa di insostenibilità tecniche ed economiche con costi di gestione che dovevano essere coperti per il 77% dalla Regione e ripianati dal Comune – è tramontato definitivamente lasciando in dote 80 milioni di euro di finanziamento CIPE già assegnati, recuperati dalla precedente amministrazione Coletta che ha avviato l’iter di un nuovo piano di mobilità poi ripreso dalla gestione Celentano.
Oggi l’attenzione si sposta sul “Bus Rapid Transit” (BRT), con un investimento complessivo di 156 milioni di euro. L’obiettivo è realizzare sezioni stradali dedicate al transito di una flotta di bus ad alimentazione elettrica. La delibera approvata in consiglio comunale era fondamentale per confermare gli 80 milioni già disponibili (per il primo stralcio), in vista della scadenza dell’avviso 3 del MIT.
Ma anche il secondo stralcio, verso i quartieri Q4 e Q5, secondo quanto affermato dalla giunta Celentano, possiede tutti i requisiti per ottenere nuovi finanziamenti.
L’attuale amministrazione, che si è insediata nel 2023, ha impresso una forte accelerazione per non perdere i finanziamenti ministeriali. Un parere legale del 2022 ha aperto la strada a una nuova gara e a un progetto alternativo, sciogliendo i vecchi vincoli.
– Leggi anche: Sulla cultura Zagarolo batte Latina: l’ultimo tango è il loro
Nel luglio 2024, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) ha proposto cinque diverse opzioni di tracciato, tra cui via Epitaffio, via Chiesuola e Mari e Monti. La scelta di via Epitaffio, pur se tra dubbi emersi a più riprese, è stata individuata come preferenziale dopo un consiglio monotematico di novembre 2024 e il progetto BRT è stato inserito nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), essenziale per i finanziamenti.
Le opposizioni hanno duramente criticato la scelta di via Epitaffio, avvenuta, a loro dire, senza un’adeguata condivisione e partecipazione degli stakeholder e della cittadinanza, nonostante fosse richiesta dal bando.
Hanno denunciato la mancanza di confronto e una gestione “ex post” delle criticità, temendo nuovi impedimenti o ricorsi con una storia alle spalle della città che certo non incoraggia la fiducia. Per le opposizioni, anche i vincoli ambientali e paesaggistici del tracciato di via Epitaffio, che richiederanno espropri e autorizzazioni complesse e lunghe, sono potenzialmente incompatibili con le scadenze del bando.
Il timore è che il progetto possa arenarsi, replicando il destino della Metro leggera di superficie. Uno dei più clamorosi fallimenti strategici dell’amministrazione allora guidata dal sindaco Vincenzo Zaccheo.
allora guidata dal sindaco Vincenzo Zaccheo. (Foto: ilcaffè.tv)
Ma al netto delle certezze del centrodestra, per il quale l’obiettivo non è solo realizzare un’opera strategica per il capoluogo, ma dare alla città anche la speranza di intercettare fondi per un progetto che ha il potenziale di cambiare il volto di Latina, la domanda che resta sullo sfondo e che varrebbe la pena di approfondire è: serve davvero un collegamento veloce tra la stazione ferroviaria e la città e tra la città e il mare?
L’approvazione del BRT segna davvero un passo audace verso il futuro della mobilità di Latina, o è l’ennesimo grande buco nero infrastrutturale per aderire a una volontà politica non corrispondente alle esigenze della città?
Perché di progetti così sono pieni i cassetti del Comune e il rischio è che non ci sia posto neanche lì.
Pubblicato
Autore
Share
ADV
Iscriviti alla nostra Newsletter
Se ti è piaciuta questa storia
non perdere tutte le altre.
ADV
ADV
ADV
ADV
Justin Timberlake
mugshot turned into art
Singer Justin Timberlake's mugshot
has been turned into art by a New York artist duo.









