La riqualificazione della vecchia fabbrica si avvicina e promette di cambiare il volto di Borgata Carrara, a Sermoneta. Oltre all’edilizia residenziale e sociale, nel progetto ci sono anche la scuola, una piazza, un auditorium e dei giardini pensili
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A gennaio, se tutto va bene, iniziano i lavori. Buttano giù tutto e ripuliscono. Poi si potrà iniziare a ridisegnarla, quella porzione di terra, che per decenni è stata la casa di un’eccellenza, la Mistral, una fabbrica di transistor che nel periodo più florido – ma erano gli anni 70 – arrivò ad occupare fino a 1300 dipendenti.
Perché oggi, anzi da più di vent’anni, quella porzione di terra – 43mila metri quadrati per la precisione – è avvolta nel degrado più assoluto.
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Gennaio, dicevamo. È l’auspicio che l’assessore all’urbanistica del Comune di Sermoneta, Paola Macera, ribadisce ad ogni frase, quando si tratta di parlare di questo progetto di riqualificazione urbana che l’amministrazione ha condotto insieme alla Nuova Carrara Srl, la società che ha rilevato l’area.
Siamo appena oltre Latina Scalo, tra Borgata Carrara e Pontenuovo. Posto popoloso: un centro commerciale, tante abitazioni, una parrocchia che prova a fare un po’ tutto per una comunità che non ha luoghi di aggregazione. Per dire, neanche una piazza.

È per questo che l’amministrazione comunale sta spingendo tanto: la sensazione è che, con queste carte in mano, di più davvero è molto difficile fare.
“Intanto – spiega l’assessore Macera – non abbiamo aumentato di una virgola quello che era previsto per i piani esecutivi delle borgate. E neanche concesso altra volumetria al privato. Ricordiamoci che dei 43mila metri quadrati dell’ex Mistral, quasi 23mila – più della metà – verranno restituiti alla comunità per realizzare la piazza, la pista ciclabile, i parcheggi, le aree verdi, e poi l’auditorium e il polo didattico”.
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Alla Nuova Carrara srl, che poi è una società del gruppo Bianconi, la possibilità di edificare 9 palazzine, ciascuna di 4 piani, di cui due riservate all’housing sociale. “Ma anche qui bisogna precisare una cosa importante: abbiamo vincolato l’operazione a una serie di scelte di bioedilizia e non solo che ci consentiranno di migliorare sensibilmente gli standard della qualità della vita nel borgo”.
Per esempio: il 30% del materiale prodotto dalle demolizioni sarà recuperato e riutilizzato per la realizzazione dei nuovi lavori.

Ma non solo. “L’adesione al protocollo Itaca sta a significare una particolare attenzione alle tematiche energetiche. Abbiamo previsto un incremento delle superfici permeabili di oltre il 15% e poi un ulteriore incremento sarà garantito dalle coperture verdi sugli edifici, dai giardini pensili e dagli orti urbani che ci aiuteranno ad abbattere le polveri sottili e a limitare l’emissione di CO2, mitigando l’effetto isola di calore”.
E poi scelte che vanno nel senso di una vivibilità finalmente più elevata. Nel progetto, circa 19mila metri quadrati rappresenteranno gli spazi pubblici, praticamente il doppio di quanto raccomandato dalla legge.



Qualità della vita a cui dovrà contribuire anche la realizzazione della pista ciclabile, che collegandosi con le altre già esistenti, potrà finalmente individuare un percorso che dalla stazione ferroviaria, passando per Borgata Carrara e Pontenuovo, potrà arrivare fino a Monticchio.
Viene da dire, insomma, che con la piazza, l’auditorium, la scuola, è proprio il disegno nel suo complesso che rende gli amministratori particolarmente soddisfatti. Andrà a rappresentare l’anima di una frazione che, a parte case e negozi, non aveva uno spazio per ritrovarsi, e che ora – forse – potrà scoprirsi comunità.
Ultima postilla, doverosamente, riservata ai costruttori, tra l’altro gli stessi del Sermoneta Shopping Center che si trova a ridosso dell’ex Mistral: “In questa operazione investiremo venti milioni di euro – confessano Roberto ed Emanuele Bianconi –. Un progetto che nasconde parecchie insidie legate alle opere di urbanizzazione, ma ci teniamo davvero tanto, soprattutto per l’impatto che avrà sulla qualità della vita delle persone che vivono qui e più in generale per tutto il territorio di Sermoneta”.
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