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27 Agosto, 2026
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Cosa possiamo aspettarci dalla nuova Unindustria Latina di Fausto Bianchi

Difficile dirlo, anche per via di un discorso di presentazione piuttosto astratto e privo di una identità forte. Un doppio problema, quando dall’altra parte c’è Roma.

Cosa possiamo aspettarci dalla nuova Unindustria Latina di Fausto Bianchi

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Lunedì 30 settembre Fausto Bianchi ha presentato pubblicamente le linee guida del suo mandato da presidente di Unindustria Latina. Bianchi, che ha preso il posto di Pierpaolo Pontecorvo alla guida degli industriali pontini, sarà in carica per i prossimi quattro anni.

Nel corso della conferenza stampa, il presidente ha riferito alcuni dati interessanti sulla provincia di Latina, esaltandone il contributo offerto in termini di valore aggiunto in ambito regionale e nazionale. In particolare, Bianchi ha ricordato che il territorio pontino è caratterizzato da «una forte vocazione industriale», e che la provincia genera da sola circa 12 miliardi di euro, pari al 7% del totale regionale. Con particolare riferimento ai settori dell’industria e dell’agricoltura, nei quali Latina fa registrare i valori più elevati sia rispetto alla media nazionale che a quella regionale.

  –  Leggi anche : Vedere energia dove altri vedono solo letame

«Un tessuto economico che rende Latina uno dei principali poli manifatturieri della regione, assieme a Frosinone». Ha dichiarato Bianchi. «Allo stesso tempo, la provincia rappresenta un terzo della produzione agricola regionale, e si posiziona in undicesima posizione in Italia per contributo al valore aggiunto dell’agricoltura nazionale”. 

Dai dati diffusi da Bianchi è emerso inoltre che Latina è la prima provincia italiana per esportazioni farmaceutiche, con il 15% del totale nazionale del settore. Un primato che dovrebbe essere confermato anche per l’anno in corso, dal momento che nei primi sei mesi del 2024 sono stati generati già quattro miliardi di euro.

Fausto Bianchi

Ma accanto alla soddisfazione di ereditare la guida di un territorio così vivace sotto il profilo produttivo, nelle parole di Bianchi c’è stato anche un riferimento alle difficoltà che gli industriali pontini affrontano ogni giorno. Difficoltà che si traducono in un freno allo sviluppo delle imprese locali e che finiscono per penalizzare anche il territorio in cui operano.

Riferendosi ad esempio alla principale criticità delle industrie di Latina, Bianchi ha detto che in quasi cinque casi su dieci (il 47%) le organizzazioni riscontrano difficoltà a reperire manodopera qualificata. Un dato più o meno in linea con lo scenario nazionale certificato da ANPAL e Unioncamere, ma che in provincia di Latina continua ad aggravarsi di anno in anno.

  –  Leggi anche : Dietro una “stella di Natale” coltivata a Latina c’è un mondo

Secondo le stime diffuse dal presidente di Unindustria Latina, siamo passati dal 23% del 2019 a più del doppio nell’arco di soli cinque anni. All’origine di questo aumento ci sono cause globali e ragioni endemiche.

Nel primo caso incide la scarsità, su scala nazionale, di profili con competenze tecniche adeguate ai bisogni delle imprese, come diplomati tecnici e operai specializzati. Mentre ad aggravare il quadro locale ci pensa soprattutto il ritardo culturale medio rispetto alle province italiane più evolute. Un ritardo che si manifesta anche nella difficoltà di molte organizzazioni locali nel riconoscere lo scarso appeal del territorio in cui operano e a porvi rimedio. Offrendo ad esempio ai candidati, specie ai più giovani, esperienze professionali che superino l’equazione novecentesca lavoro-stipendio.

In che modo l’impegno di Fausto Bianchi potrà incidere concretamente sulla riduzione di questo mismatch, o in che misura saprà anche solo mitigarne la crescita nei quattro anni del suo mandato, non è facile al momento stabilirlo. Il neo presidente non è stato chiaro su quali saranno le prime mosse di Unindustria al riguardo. Nonostante su questo tema Bianchi sembra voler scommettere molto, in conferenza non ha illustrato quali risorse saranno messe in campo né quali risultati è lecito attendersi dal coinvolgimento delle università cui intende dare seguito. Come riportato tra gli altri anche da Il Messaggero, al momento questa intenzione si traduce da parte delle imprese nella volontà di «fare la loro parte per cogestire e coprogettare i nuovi corsi di laurea che arriveranno. Su questo mi gioco il mio mandato»

Un’assunzione di responsabilità importante, che però non modifica la percezione di un mandato cominciato sotto il segno di proposte poco circostanziate e quasi mai accompagnate da scadenze precise. Emblematico in questo senso è forse il riferimento all’asse produttivo Latina-Frosinone che intende favorire.

«L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo economico attraverso un’organizzazione dinamica e innovativa, stringendo i legami con istituzioni, enti e associazioni in un rapporto di condivisione aperto sulle tematiche del nostro territorio. Una sinergia che deve andare anche oltre questa provincia, con lo scopo di favorire interconnessioni tra le industrie e le imprese di Latina con quelle di Frosinone», ha dichiarato Bianchi.

Maggiore chiarezza è arrivata all’annuncio relativo alla nuova sede di Unindustria Latina, progetto cominciato sotto il precedente mandato, che dovrebbe essere inaugurata entro due anni. «Nei prossimi 18/24 mesi contiamo di aprire una nuova sede per consolidare la nostra presenza in provincia, in modo tale da favorire lo scambio di idee e progetti incentivando la crescita».

«Nei prossimi 18/24 mesi contiamo di aprire una nuova sede per consolidare la nostra presenza in provincia, in modo tale da favorire lo scambio di idee e progetti incentivando la crescita»
Fausto Bianchi
Presidente Unindustria Latina

Anche per via di formulazioni così poco dettagliate, l’impressione che se ne ricava è che non sarà facile per il nuovo presidente di Unindustria Latina riuscire nel breve termine a rivendicare per le imprese che rappresenta lo spazio e la legittimità che meritano all’interno dei confini regionali. 

Le aspettative sul suo conto restano però ancora molto alte. E al momento è giusto scommettere che possa fare bene con un orizzonte temporale tanto esteso. Perché Bianchi è preparato, sa dove si muove e chi ha intorno, per aver guidato i giovani imprenditori a livello regionale. E anche se al momento si sono visti poco, assicura di affrontare questa sfida «con orgoglio e tantissima energia». Non da ultimo, può fare bene perché conosce la provincia di Latina, il tessuto produttivo che la caratterizza, e il suo sistema di pesi e contrappesi.

Dall’altra parte, però, c’è Roma. Che dalla fusione delle territoriali di Unindustria, avvenuta ormai diversi anni fa, ha sempre guardato in qua dall’alto verso il basso. Lasciando a Latina, e a tutti i presidenti venuti dopo Fabio Mazzenga, giusto lo spazio necessario per una conferenza stampa di presentazione, qualche stretta di mano, e poco altro.

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