Anzi c’è chi ci fa business. Come Giorgio Vogric, che un giorno ha mollato la vita da operaio e ha aperto ad Aprilia un allevamento a ciclo naturale all’aperto da quarantamila esemplari.
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La bava di lumaca è una storia antica, una di quelle che sembrano sussurrare tra le pieghe del tempo. Nell’Antica Grecia era già conosciuta come un rimedio potente: Ippocrate ne esaltava le virtù, paragonandola a una sorta di elisir contro infiammazioni e ulcere.
Nei secoli successivi, durante il Medioevo, questa secrezione venne impiegata per guarire le ferite, fermare l’emorragia e, persino, come sedativo per la tosse. Un dono della natura, prezioso e discreto, che poi per qualche misterioso motivo si perde tra le pagine dimenticate della storia.
Ma il tempo ha un modo tutto suo di riportare a galla i segreti dimenticati. E così, negli anni ’80, quelli del Mundial di Spagna e i Duran Duran, la bava di lumaca risorse, quasi per caso, in un contesto del tutto inaspettato.
In Cile, la famiglia Bascuna, che allevava lumache per uso alimentare, notò qualcosa di straordinario: la pelle dei lavoratori, che maneggiavano ogni giorno questi piccoli molluschi, era sorprendentemente liscia e giovane. Era come se il tempo si fosse fermato per loro, come se la bava di lumaca racchiudesse un segreto antico, custodito dalla natura e dimenticato dagli uomini.
Quel sussurro in un attimo ha riattraversato il mondo. La bava di lumaca è tornata alla ribalta, diventando una risorsa preziosa per l’industria cosmetica. In Italia, c’è chi ha saputo fare di questo dono naturale la sua missione di vita.
È la storia di Giorgio Vogric, un uomo che ha scritto il suo destino con il coraggio di chi insegue un sogno. Ex operaio in un’azienda di impianti elettrici, Giorgio un giorno decise di lasciarsi tutto alle spalle per dedicarsi a un’attività che lo chiamava da lontano: l’allevamento di lumache. Una follia, forse, agli occhi di molti, ma per lui era il principio di una nuova vita.
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Nato quasi per gioco, il progetto di Giorgio prese forma lentamente, fino a trasformarsi in una realtà solida e fiorente. Oggi la sua azienda, «Lumaca Re», si estende su due ettari di terra ad Aprilia, dove le sue lumache vivono all’aperto, in armonia con la natura. Utilizzando un antico metodo greco, Giorgio ha creato un ambiente protetto dove le lumache possono vivere più a lungo, producendo una bava purissima, destinata all’industria cosmetica e farmaceutica.
Ogni estrazione è un rituale di precisione e rispetto: le lumache vengono stimolate delicatamente con l’ozono, e da dieci chili di molluschi si ricavano appena due o tre litri di bava, ma di una qualità talmente elevata da essere venduto a più di cento euro al litro.
Dietro questa materia prima straordinaria si cela un segreto: la bava di lumaca è un potente elisir di giovinezza. Ricca di melatonina, collagene, elastina e vitamine, è in grado di ritardare l’invecchiamento, rigenerare i tessuti e donare alla pelle una nuova vitalità.
Una volta scoperto questo tesoro naturale, Giorgio non si è accontentato di rifornire laboratori: ha creato la sua linea di cosmetici, creme e sieri, capaci di portare i benefici di questo antico segreto a chiunque desideri prendersi cura di sé.
E così, giorno dopo giorno, Giorgio vive il suo sogno, tra i suoi vasconi coperti di reti, dove le sue quarantamila lumache continuano silenziosamente a fare ciò che sanno fare meglio: donare alla pelle una nuova giovinezza.
E mentre loro lavorano, lui guarda avanti, verso un futuro fatto di innovazione e passione. Perché, in fondo, la vera magia non è solo nella bava di lumaca, ma nel sogno di chi ha il coraggio di seguire la propria strada, controcorrente, trasformando una passione in una vita straordinaria.
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