Bene, a quanto pare. E il merito è di Astrid de Bellis e Cinzia Iosca, rispettivamente figlia e madre. Entrambe di Latina, sono il cuore e l’anima di LunaPontina, bistrot di cucina pontina aperto nel 2019 in Belgio.
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Immagina una strada nel cuore di Bruxelles, a due passi dal Parlamento Europeo, che è diventata il simbolo dell’unione tra culture. Qui sorge un ristorante dal fascino raffinato ma accogliente, un angolo in cui la tradizione incontra l’eccellenza. Due donne al timone: una dietro i fornelli, l’altra in sala. E sul tavolo? L’autenticità e i sapori di casa nostra. E per “casa nostra” si intende, finalmente, Latina e il suo ricco territorio.
Non è stato facile, ma Astrid de Bellis, tredici anni fa, ha trovato il coraggio di inseguire il suo sogno lontano da casa. Con lo zaino in spalla e tanta determinazione, è partita. Oggi, insieme a sua madre, Cinzia Iosca, è proprietaria di Lunapontina. Pontina, avete letto bene. Non Luna Caprese, o romana, o quello che vi pare.
«Sono nata e cresciuta a Latina – racconta Astrid -. Dopo aver completato l’Istituto Alberghiero, ho iniziato subito a lavorare, ma con poche soddisfazioni. Poi, tredici anni fa, ho partecipato a un bando europeo e ho vinto uno stage di sei mesi in un hotel a Bruxelles. Mi sono trovata così bene che alla fine del periodo mi hanno chiesto di rimanere, e non ci ho pensato due volte».
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Da quel momento, è iniziata la sua ascesa. Dopo anni di gavetta, nel 2019 ha deciso di fare il grande passo: aprire un ristorante tutto suo. «Ho chiesto a mia madre di raggiungermi. Lei ha sempre fatto la cuoca a Latina, e dato che in quel periodo non veniva nemmeno pagata, convincerla è stato più semplice. Certo, il tempismo non è stato dei migliori, visto che poco dopo l’inaugurazione è arrivata la pandemia, ma oggi siamo felici: il locale va bene e la gente apprezza l’unicità della nostra proposta».
Astrid e Cinzia hanno sfidato le convenzioni, puntando tutto sull’autenticità. «Sono orgogliosa della mia terra. Conosco bene l’eccellenza dei prodotti che provengono dalla nostra zona e ho visto in questo ristorante un’opportunità unica per valorizzare quei sapori autentici e poco conosciuti, offrendo una cucina italiana, regionale e tipica, che qui a Bruxelles non avevano mai visto».
La selezione dei prodotti è un aspetto fondamentale, e su questo Cinzia ha un ruolo centrale. «Lei sa dove andare a cercare – dice Astrid con affetto -. Ha lavorato per anni nelle cucine della provincia di Latina e conosce bene i fornitori locali». Due o tre volte a settimana, dal cuore dell’Agro Pontino arrivano le verdure fresche, la frutta e, naturalmente, la pregiata mozzarella di bufala. Gli affettati provengono da Bassiano, l’olio di qualità da Sonnino, mentre da Cori giungono i dolci tipici ei prodotti da forno. Ogni ingrediente viene scelto con cura, mantenendo uno standard elevato di qualità e genuinità. E ciò che viene assaporato a tavola può essere acquistato nella vetrina del ristorante per gli ordini d’asporto.
Questo angolo pontino ha già conquistato la comunità italiana e belga a Bruxelles. «Abbiamo tanti amici che ci vengono a trovare – racconta Astrid -. Inoltre, il ristorante è in una posizione strategica: vicino alla casa della nostra ambasciatrice e al Consolato, quindi c’è sempre molto movimento». E, nonostante il locale abbia 28 posti all’interno e 24 nella terrazza interna, è sempre pieno. «Ho voluto arredarlo come un salotto, per far sentire le persone accolte come a casa. I belgi hanno imparato ad amare la nostra cucina dei nostri prodotti».
Il piatto forte? Non l’amatriciana, per una volta. «Certo, quella di mamma è straordinaria, ma il suo capolavoro è la pasta con il ragù alla sermonetana, con la mortadella. È un piatto che bisogna provare almeno una volta, e qui è adorato dai residenti».
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