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27 Agosto, 2026
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A Latina si inizia a sfruttare il bambù a scopo alimentare

Lo sta facendo la società InnBamboo Agro. Il primo bambooseto bio è nato sulle sponde del lago di Fogliano e presto dalla lavorazione dei suoi germogli si produrranno hamburger, cotolette, salse e ragù

A Latina si inizia a sfruttare il bambù a scopo alimentare

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E pensare che in molti la consideravano solo una pianta infestante. Una pianta cattiva, da tenere lontana perché capace di invadere e soffocare terre e coltivazioni. Eppure, il bambù è tutt’altro. Il bambù è vita. Tanta vita. Sentite qua, è una storia che merita di essere ascoltata.

Michela Caggiari e Donatella Perrone, madre e figlia, sono imprenditrici di Latina. Da anni, con passione e dedizione, si occupano della produzione e del commercio di accessori di abbigliamento, tutti presi da un dettaglio unico: sono realizzati con derivati del bambù. Questa pianta, antichissima e affascinante, ha una storia controversa ma offre possibilità straordinarie. Grazie a questa pianta, infatti, Michela e Donatella hanno creato pezzi pregiati per il mondo della moda: dalle cinture alle scarpe, dalle borse alle fragranze, fino ai foulard. Ma non è tutto.

  –  Leggi anche : In provincia di Latina con la bava di lumache non si scherza

In realtà, è proprio da qui che parte un’avventura ancora più grande. Michela e Donatella, nel corso degli anni, hanno scoperto le altre immense potenzialità del bambù, tra cui la più sorprendente: il suo utilizzo alimentare.

E ora arriva la notizia più emozionante: vicino a Fogliano, sulle sponde del lago, è nato il primo bambuceto con certificazione biologica per la produzione alimentare. Nel laboratorio della loro azienda, Innbamboo Agro, situata nel quartiere Pantanaccio, inizieranno a coltivare bambù a scopo alimentare, destinato principalmente a consumatori vegetariani e vegani, ma non solo. Le possibilità culinarie sono infinite: hamburger, cotolette, salse e ragù, tutti a base di bambù.

La tavola del progetto nato sulle sponde del Lago di Fogliano

«Lavorando per anni con questa straordinaria pianta – racconta Michela Caggiari – abbiamo scoperto le sue caratteristiche incredibili e le innumerevoli opportunità che offre. Ogni progetto ci ha aperto nuovi orizzonti. Il bambù sembra non avere limiti». Questa continua scoperta ha permesso a madre e figlia di sviluppare un forte senso di rispetto per l’ambiente, che si riflette in tutte le loro attività imprenditoriali, anche nel campo della moda. Ma ora vogliono fare di più: dedicarsi con maggiore attenzione alle possibilità alimentari offerte dal bambù biologico che stanno coltivando.

Per questo, hanno deciso di investire in terreni a ridosso del Lago di Fogliano, un luogo incantevole dove la tutela dell’ambiente è una priorità quotidiana. «Stiamo aspettando la primavera – spiega Marcello Romeo, consulente di Innbamboo Agro – per raccogliere i primi germogli delle piante che abbiamo piantato qui a Latina due anni fa. Questi bambù giganti, i moso, raggiungono i trenta metri di altezza e rimangono produttivi per oltre vent’anni». Il loro progetto copre sei ettari di terreno, ma al momento solo due ettari sono dedicati alla coltivazione. Accanto alla coltivazione, sta nascendo un laboratorio per la selezione e lavorazione dei germogli.

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«La raccolta è cruciale – continua Romeo – c’è solo una finestra temporale molto breve in primavera in cui i germogli possono essere raccolti prima che diventino troppo legnosi. È un lavoro che richiede precisione, ma siamo fiduciosi di poter offrire un prodotto eccezionale». Il germoglio di bambù, simile per dimensioni e sapore al carciofo, è un alimento altamente proteico e ricco di silicio, ideale per una dieta salutare.

Le prime essenze nate nel bambooseto di Fogliano

Michela e Donatella hanno lavorato intensamente a questo progetto per due anni: testando, sperimentando e rispettando il territorio con pratiche di permacultura e una gestione attenta dell’acqua per evitare sprechi.

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«Presto apriremo le porte della nostra azienda – racconta Michela – soprattutto alle scuole, perché crediamo di aver intrapreso una strada innovativa. Il mondo sta cambiando e con esso le abitudini alimentari. C’è una crescente consapevolezza che ciò che mangiamo ha un impatto diretto sulla nostra salute, e noi vogliamo offrire ai consumatori più opzioni per fare scelte consapevoli a tavola».

Michela sogna di accogliere visite guidate nella loro azienda, immersa nella bellezza del Lago di Fogliano. «Vorremmo che le persone ci conoscano, vedano da vicino il nostro lavoro e capiscano l’importanza di ciò che stiamo facendo. Abbiamo già partecipato a fiere e manifestazioni, e le reazioni del pubblico sono sempre stati di grande stupore».

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