A determinare il numero di iscrizioni – e quindi il successo di un istituto superiore – concorrono molti fattori che non hanno a che fare solo con il valore dell’offerta didattica. C’entrano anche aspetti che le classifiche non “vedono”
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Le graduatorie aiutano davvero a comprendere un determinato contesto, oppure riducendo tutto a un numero rischiano di semplificarlo troppo, quel contesto? Prima ancora di chiederci quali scuole salgono sul podio dell’edizione 2025 di Eduscopio, la piattaforma della Fondazione Agnelli basata sui risultati universitari e lavorativi di oltre 1,3 milioni di diplomati negli ultimi tre anni, dovremmo domandarci un’altra cosa: che tipo di storia ci restituiscono, davvero, questi numeri?
Alcuni indici, come l’FGA, che serve a valutare la capacità di una scuola superiore di preparare gli studenti agli studi universitari, poi i crediti universitari acquisiti, la media degli esami, il tasso di occupazione post-diploma, sono indicatori preziosi, certo. Misurano con efficacia ciò che accade subito dopo la maturità. Ma fotografano solo una parte della realtà. Non raccontano la complessità delle scelte, ad esempio, o l’adattamento ai percorsi, l’impatto del contesto familiare e territoriale sulla formazione degli studenti.
Ed è a partire da questa consapevolezza che vale la pena leggere la nuova mappa del sistema scolastico della provincia di Latina.
Eduscopio 2025 fotografa la dinamicità dell’istruzione offerta nella provincia pontina. A guidare la classifica degli scientifici è il Liceo “Antonio Meucci” di Aprilia, che primeggia grazie a un valore FGA elevato e a studenti che all’università mostrano continuità e rendimento importanti.
Alle sue spalle, due istituti del capoluogo: Liceo “Ettore Majorana”, con ottimi risultati accademici medi; “Liceo G.B. Grassi”, tradizionalmente forte e ancora molto competitivo. Buoni posizionamenti anche per: “Innocenzo XII” di Anzio, “Ramadù” di Cisterna, omnicomprensivo “Giulio Cesare” di Sabaudia, che chiude comunque la fascia alta del ranking.
Nel comparto classico, ancora una volta è il Meucci a distinguersi, confermando una crescita costante negli ultimi anni. Dietro di lui il Liceo Dante Alighieri di Latina, il Pacifici e De Magistris di Sezze, solido e con un buon livello formativo e per l’indirizzo linguistico: Meucci e Majorana in coppia e Ramadù di Cisterna, che mantiene performance regolari e di buon livello.
Nell’area tecnica, Eduscopio mostra una provincia ricca di specializzazioni. Nel settore tecnico, per quanto riguarda l’indirizzo tecnologico, si distinguono il Carlo e Nello Rosselli di Aprilia e il San Benedetto di Latina, istituti che mostrano una solida capacità di inserire i diplomati nel mercato del lavoro.
Nell’area tecnico-economica, il rendimento migliore è quello del Massimiliano Ramadù di Cisterna, che guida la classifica, seguito dal Rosselli e dall’Istituto Loi di Nettuno. Nella sezione Arti, scienze umane, made in Italy il Liceo Artistico di Latina resta la scelta privilegiata per chi punta a carriere creative. Nell’ambito umanistico domina il Liceo Manzoni, forte di un’offerta ampia che spazia dal linguistico al socio-economico.
Il nuovo Liceo del Made in Italy, attivato al Pollione di Formia, registra un interesse iniziale modesto, in linea con il trend nazionale. Eduscopio rileva un dato significativo: i diplomati dei percorsi quadriennali conseguono, a livello nazionale, risultati universitari leggermente inferiori rispetto ai coetanei del ciclo quinquennale. Una differenza piccola, ma statisticamente costante, che apre un dibattito sull’impatto della riduzione del percorso formativo tradizionale.
Se le classifiche indicano quali scuole preparano meglio al “dopo”, le iscrizioni mostrano a quali scuole gli studenti vogliono andare oggi.
E qui emergono dinamiche differenti, spesso legate a fattori che i dati di Eduscopio non possono cogliere: prossimità, reputazione locale, innovazione didattica, investimenti in edilizia scolastica, relazioni educative, nuovi indirizzi.
I dati relativi alle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025 nella provincia di Latina mostrano un quadro molto dinamico. A guidare le preferenze degli studenti troviamo il Liceo “Ettore Majorana” di Latina, che lo scorso anno ha compiuto un balzo rispetto all’anno precedente diventando il liceo più richiesto dell’intero territorio. A favorire questa crescita hanno contribuito sia l’introduzione della curvatura ambientale, molto apprezzata, sia il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e multimediali.
Subito dopo, nelle ultime iscrizioni disponibili, quelle del 2024, si collocava il “Rosselli” di Aprilia, che ha confermato la solidità della sua reputazione nel settore tecnico e la sua capacità di mantenere nel tempo un forte richiamo per le famiglie e il “Meucci” di Aprilia, che continua a essere molto apprezzato soprattutto per gli indirizzi scientifico e linguistico. Segue il “Ramadù” di Cisterna, si dimostra competitivo su più fronti, visto che presenta buoni numeri sia nei percorsi liceali sia in quelli tecnici. Il “G.B. Grassi” di Latina, pur scendendo dal primato che aveva detenuto per anni, rimane comunque tra le scelte più forti del territorio, nel 2024-2025 ha registrato 314 nuovi iscritti.
Per quanto riguarda gli altri licei, il quadro appare più stabile o in leggera flessione: il “Manzoni” di Latina in lieve calo rispetto all’anno precedente; il Liceo “Dante Alighieri” si mantiene quasi invariato; mentre il Liceo Artistico di Latina scende segnando una piccola diminuzione.
Gli istituti tecnici pontini continuano a mostrare una buona tenuta: in particolare il “Galilei-Sani” registra un aumento delle iscrizioni dalle ultime rilevazioni, mentre il “Marconi” e il “Vittorio Veneto” mantengono livelli sostanzialmente stabili.
Da qualche tempo, invece, gli istituti professionali stanno attraversando una fase di flessione, nonostante propongano percorsi innovativi e fortemente legati al mondo del lavoro. Questo trend ha contribuito, a Latina, all’accorpamento, due anni fa, del “San Benedetto” con l’”Einaudi-Mattei”. Nella più recente fase di iscrizioni, entrambi gli istituti raccolgono adesioni che confermano una situazione complessivamente più contenuta rispetto al passato.
Eduscopio fornisce una bussola preziosa, uno strumento di trasparenza e confronto basato su dati reali. Ma questi indicatori — per quanto sofisticati — raccontano solo una parte della storia. Le iscrizioni ci ricordano che le scelte seguono percorsi psicologici, logistici e sociali e che la scuola non è solo esiti: è relazione, attrattività, fiducia.
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