Portale di informazione economica
della provincia di Latina

/

/

Iscriviti alla newsletter

Ricevi il meglio di Econovie sulla tua mail:


6 Ottobre, 2026
Menu

Portale di informazione economica
della provincia di Latina

/

/

Portale di informazione economica
della provincia di Latina

/

/

Iscriviti alla newsletter

Ricevi il meglio di Econovie sulla tua mail:


Università e architetti provano a ripensare la provincia

Cersites e Ordine lanciano “urbana sapienza”, un percorso su suolo, acqua, verde, spazio pubblico, energia e caldo urbano

Università e architetti provano a ripensare la provincia

ADV

Università e architetti vogliono costruire un luogo stabile in cui osservare come sta cambiando la provincia di Latina prima ancora di progettare come dovrebbe diventare. Una delle prime domande riguarda il caldo urbano. E non è soltanto una questione di vivibilità.

Tra tutte le domande lanciate nel nuovo percorso avviato dal Cersites del Polo Pontino della Sapienza e dall’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, ce n’è una che merita di essere isolata dalle altre. Quanto caldo può sopportare una città?

La domanda nasce dentro “Urbana Sapienza”, il progetto che prende forma dal protocollo appena sottoscritto tra università e Ordine degli Architetti, alla presenza del direttore del Cersites, il professor Alessandro Corsini, la presidente dell’Ordine Teresa Alvino, il professore Alberto Budoni e la consigliera dell’Ordine Valentina Isone. L’obiettivo non è produrre subito un nuovo piano o presentare un elenco di opere da realizzare.

L’idea è costruire qualcosa che a Latina è forse persino più raro: un luogo stabile nel quale ricerca universitaria, progettazione e competenze professionali possano osservare insieme la città, individuare i problemi e soltanto dopo provare a costruire delle risposte.

Il metodo scelto parte infatti da tre parole: ricerca, progetto e condivisione. Prima capire cosa sta succedendo. Poi immaginare come intervenire. E nel mezzo provare a coinvolgere chi quella città la studia, la progetta e soprattutto la vive.

I primi campi di lavoro sono già stati individuati: suolo, acqua, verde e spazio pubblico, per arrivare successivamente anche al tema dell’energia condivisa. Il principio dichiarato dall’Ordine degli Architetti è evitare soluzioni calate dall’alto. Il Cersites, dall’altra parte, vuole usare la presenza della Sapienza nel tessuto urbano non come una cittadella universitaria separata dalla città, ma come uno strumento capace di restituire ricerca e conoscenza al territorio.

È dentro questo tentativo di osservare Latina prima di ridisegnarla che è comparsa la domanda sul caldo. E quella non è soltanto una buona domanda urbanistica. Sta diventando una domanda economica.

Quest’estate nel Lazio il caldo non ha soltanto fatto salire i termometri. Ha modificato per legge l’organizzazione di una parte del lavoro. La Regione ha vietato nelle giornate classificate a rischio alto da Worklimate le attività con esposizione prolungata al sole tra le 12.30 e le 16, coinvolgendo agricoltura, florovivaismo, edilizia, cave, logistica di piazzale e alcune attività di consegna. La misura, inizialmente prevista fino al 15 settembre, è stata poi prorogata fino al 30 settembre 2026.

In altre parole, il clima ha iniziato a decidere quando una parte delle imprese può lavorare. E  per una provincia dove agricoltura, costruzioni e logistica hanno un peso rilevante non è un dettaglio.

C’è poi un effetto meno visibile. La produttività. Uno studio pubblicato nel 2024 sul settore alimentare italiano, basato su dati aziendali e climatici dal 2004 al 2019, ha stimato che un’ondata di calore riduce in media la produttività totale dei fattori di circa il 3,2%. Per le imprese più piccole la perdita stimata arriva intorno al 7%.

Il caldo di un campo agricolo e quello di una strada urbana non sono la stessa cosa. In città entrano in gioco asfalto, cemento, ombra, alberi, ventilazione e quantità di suolo impermeabilizzato. Ed è proprio per questo che suolo, acqua, verde e spazio pubblico sono tra i primi temi scelti da Urbana Sapienza.

Perché il modo in cui una città affronta il caldo dipende anche da decisioni urbanistiche prese molto prima che arrivi l’estate. Nel 2022 Latina disponeva di 16,1 metri quadrati di verde urbano per abitante, contro 22,1 della media laziale e 32,8 della media italiana. La Regione Lazio, analizzando le condizioni climatiche del quadriennio 2021-2024, segnala inoltre proprio la provincia di Latina tra le aree regionali con la maggiore frequenza stimata di notti tropicali, cioè quelle in cui la temperatura minima rimane sopra i 20 gradi.

E tutto questo, per chi fa impresa, cambia le regole del gioco. Un bar con tavoli all’aperto ha bisogno di ombra. Un negozio in una strada che alle tre del pomeriggio diventa impraticabile perde passaggio. Un ufficio deve raffreddare gli ambienti. Un magazzino deve tutelare lavoratori e merci. Un ristorante deve climatizzare sala e cucina. Un cantiere può dover fermarsi.

Una città progettata male rispetto al caldo scarica quindi una parte dei propri problemi direttamente sui costi delle attività che vi lavorano. Condizionatori, energia, turni anticipati, pause aggiuntive, minore produttività, spazi esterni inutilizzabili. Il verde urbano, in questa prospettiva, smette di essere soltanto arredo. L’ombra diventa quasi un’infrastruttura economica.

È probabilmente questo l’aspetto più interessante del protocollo appena avviato tra Sapienza e Ordine degli Architetti. L’idea dichiarata è non partire da una soluzione già confezionata, ma costruire prima un luogo nel quale le domande della città possano essere osservate attraverso ricerca, competenze professionali e confronto con il territorio.

ADV

Iscriviti alla nostra Newsletter

Se ti è piaciuta questa storia
non perdere tutte le altre.


ADV

ADV

ADV

ADV

Justin Timberlake
mugshot turned into art

Singer Justin Timberlake's mugshot
has been turned into art by a New York artist duo.
Agro Puntino

Agro Puntino

Commenti

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche:

Cersites e Ordine lanciano “urbana sapienza”, un percorso su suolo, acqua, verde, spazio pubblico, energia e caldo urbano